Le moderne tecniche di odontoiatria estetica e i nuovi materiali a disposizione permettono oggi di ricreare un sorriso estremamente naturale anche in situazioni compromesse.

Cosa si può fare

Per recuperare denti molto distrutti ed evitare che si fratturino è consigliabile ricoprire gli elementi dentali ricostruiti con corone artificiali (chiamate anche capsule). Un tempo l’unica tecnica che permetteva un’estetica buona e una valida durata nel tempo era la metallo-ceramica, si creava cioè una cappetta centrale metallica che veniva poi ricoperta di ceramica. Oggi il disilicato di litio e la zirconia sono materiali ceramici e ossidi metallici chiari che permettono di sostituire il metallo scuro realizzando restauri completamente bianchi con caratteristiche di traslucenza e naturalezza eccezionali.

1) Il disilicato di litio è una vera e propria ceramica di estrema durezza che raggiunge le migliori caratteristiche meccaniche quando viene cementato sul dente in maniera adesiva (incollandolo). Le tecniche adesive hanno ormai raggiunto una grandissima affidabilità, il restauro diventa un tutt’uno col dente, lo riporta alla funzione corretta e diventa invisibile confondendosi tra i denti naturali. 2) La zirconia, vista l’estrema durezza e resistenza, è un materiale adatto anche alla realizzazione di ponti o addirittura di arcate dentali complete (i cosiddetti “circolari”).

La progettazione Cad-Cam al computer permette di disegnare il ponte in maniera digitale, calibrare correttamente tutti gli spessori e gli ingombri e realizzarlo grazie a sofisticatissime macchine fresatrici. Sia che si curino casi semplici che complessi sono però la progettazione e l’esecuzione di ponti e protesi a far la differenza fra un ripristino duraturo e un fallimento.

L’intervento e i risultati

Un paziente può pensare che a contare sia solo il lavoro definitivo mentre il successo o l’insuccesso si costruisce già dalla prima visita protesica; una visita accurata da parte del dentista con sondaggi parodontali, radiografie, foto, impronte e modelli in gesso è  indispensabile ed è un buon indicatore della qualità di uno studio dentistico. Segue in genere una fase di riabilitazione igienica orale attraverso una o più sedute di igiene professionale e insegnando al paziente come tenere correttamente pulita la propria bocca. La rivalutazione permetterà di verificare i risultati raggiunti e di ragionare insieme al paziente su quale sia il miglior piano di trattamento. Solo a questo punto si possono cominciare interventi più complessi e si può eseguire la preparazione dei denti. Nella preparazione di protesi (o limatura) viene asportata soltanto la parte che sarà poi occupata dalla corona, al termine vengono preparati dei provvisori in resina grazie ai quali il paziente potrà tranquillamente mangiare, parlare e sorridere fino a quando non verranno realizzati i manufatti definitivi.

Un avvertimento

Alcuni dentisti realizzano arcate dentali provvisorie volutamente “brutte” per evitare che i pazienti tengano tali provvisori troppo a lungo, magari per motivi economici. Gli specialisti dello Studio Dentistico Becattelli ritengono che i provvisori debbano essere il più possibile simili al restauro definitivo, in quanto non sono solamente delle coperture per i denti ma uno strumento importantissimo che permette al dentista  e al paziente di giungere alla migliore funzione e estetica finale.

Le faccette estetiche sono lamine sottilissime di ceramica di circa 0,6 mm che vengono applicate sulla superficie dei denti attraverso cementi adesivi. Sono una sorta di “lente a contatto” sopra il dente. La sostanza dentale asportata è molto ridotta o addirittura nulla e la resa estetica  eccellente. Spesso si incontrano pazienti che non sono soddisfatti del proprio sorriso, vorrebbero cambiare forma e colore dei denti anteriori, magari perché abrasi o rovinati: le faccette sono una straordinaria alternativa all’odontoiatria tradizionale che in questi casi prevedeva solo di limare completamente i denti e ricoprirli con corone protesiche (“capsule”). Con le faccette estetiche si possono correggere anche diastemi (gli spazi eccessi tra i denti), denti fratturati e malformati.

Come funzionano

La ragione dell’aspetto naturale delle faccette sta nello spessore sottile e traslucente della porcellana che permette alla luce di passare attraverso la faccetta esattamente come nel dente naturale. Quando la luce incide sul dente naturale non viene immediatamente riflessa ma passa attraverso lo smalto che è tralucente, solo quando raggiunge la dentina sottostante viene riflessa e in parte assorbita. Questo comportamento ottico multistrato con uno spessore superficiale che fa passare la luce e uno spessore profondo che la riflette è fondamentale ai fini del colore e dell’aspetto naturale del dente. Le faccette in porcellana  grazie alla combinazione di spessore sottile e porcellana traslucente, permette il passaggio della luce e riproduce il comportamento ottico del dente naturale. Queste eccellenti caratteristiche estetiche si conservano nel tempo: grazie alle longevità della porcellana le faccette dentali non cambiano colore e anche a distanza di molti anni appaiono esattamente come appena applicate.

Le fasi dell’intervento

Gli appuntamenti  necessari per la realizzazione sono in genere solo 2. Nel primo vengono preparati i denti e presa un’impronta di precisione, essa va al laboratorio che grazie a foto e informazioni raccolte provvede alla realizzazione delle faccette. Al termine della seduta sono applicate sui denti delle faccette provvisorie in resina. Esse riproducono in maniera esatta le caratteristiche estetiche delle faccette definitive (forma, colore, dimensioni.. ). In questo modo è possibile “provare” le faccette e verificare che il risultato estetico sia quello desiderato. Nel secondo appuntamento sono rimosse le faccette in resina e applicate le faccette in porcellana con una procedura di cementazione adesiva che garantisce il perfetto adattamento e la massima integrazione della faccetta con il dente.